martedì, luglio 11, 2006

Fabio Grosso, orgoglio abruzzese


Finali del campionato mondiale di calcio, ultimo rigore, quello decisivo e sul dischetto va Fabio Grosso. Dentro le sue vene scorre sangue ''sangiovannese'' e tutto il paese è col fiato sospeso prima del liberatorio grido di esultanza. Il fato ha voluto che il goal che ha regalato la coppa del mondo all'Italia lo tirasse proprio lui, il figlio illustre del piccolissimo centro montano dell'entroterra Vastese, ''un piccolo Grosso paese'' come ha commentato qualcuno subito dopo la partita. L'intero paese c'era l'altra sera in piazza a tifare per Fabio Grosso, l'eroe nazionale originario proprio di San Giovanni Lipioni, al grido scandito e ripetuto di ''vai paisà''. Un compaesano di cui vanno tutti fieri, soprattutto perché proprio lui ha messo la firma sull'ultimo goal, quello più importante degli altri. Non stavano più nella pelle per la gioia il vicesindaco Mario Grosso, che non è un parente del campione nazionale nonostante il cognome, e l'assessore Rinaldo Antonio Rossi. ''E' stato straordinario, ha calciato quel rigore con una freddezza da vero campione, siamo tutti orgogliosi di avere un nostro rappresentate che è diventato campione del mondo'' ha commentato a caldo, tra abbracci e grida di gioia, il vicesindaco Grosso. ''Noi tutti, tutto il paese è diventato con lui campione, siamo tutti campioni! - ha ripetuto quasi in lacrime per la gioia l'assessore Rossi che ha con il calciatore un bisnonno comune - Nelle sue vene scorre il nostro stesso sangue, sangue di San Giovanni, di questa terra''. E anche nel piccolo centro montano, come in tutta Italia, si è continuato a festeggiare per tutta la notte, per le vie e le piazze del paese, con i caroselli di macchine e un tripudio di bandiere tricolori. Intanto si pensa già alla festa estiva che sarà dedicata proprio a Fabio Grosso il quale sarà invitato in paese grazie all'impegno dello zio, Felice Grosso, cugino del padre del nazionale, che sta premendo sui familiari per concedere a San Giovanni l'onore della presenza dell'eroe del momento.
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(8 luglio) La spettacolare vittoria della Nazionale contro la Germania ha riempito d'orgoglio tutti gli italiani, ma in particolar modo gli abruzzesi, proprio perché il protagonista dell'impresa è stato Fabio Grosso, pescarese, cresciuto calcisticamente in C1 nella squadra del Chieti. Con impegno e umiltà, ma sicuramente grazie anche alla ''testardaggine'' tipica degli abruzzesi, Fabio Grosso ha bruciato le tappe della carriera calcistica passando in pochissimi anni dai campi di calcio di provincia, nel campionato di C1, alle massime sfere del calcio mondiale. Da esordiente a match winner, orgoglio di tutto l'Abruzzo, il calciatore è diventato la star del momento, e tutti adesso lo tirano simpaticamente per la giacca, la città di Pescara dove è vissuto, e Chieti dove ha giocato. A questo divertente gioco di rivendicare quasi la paternità del giocatore si è aggiunto, e a buon diritto, anche San Giovanni Lipioni, piccolissimo, ma delizioso centro montano dell'Alto Vastese. E' proprio qui infatti che possono essere fatte risalire le origini di Fabio Grosso, come ci ha confermato lo stesso sindaco Angelo Di Prospero. ''Suo padre Tonino ha giocato per anni con la squadra di San Giovanni - dice con evidente orgoglio il primo cittadino - e anche Fabio tornava spesso a trascorrere le vacanze qui in paese quando era ragazzo''. ''Oggi a San Giovanni Lipioni - continua Angelo Di Prospero - abbiamo un motivo in più per seguire la Nazionale, e siamo tutti molto orgogliosi che un figlio della nostra terra sia arrivato a quei livelli''. Per la fine del mese di luglio o in agosto il Sindaco sta pensando di organizzare una cerimonia ufficiale in paese, alla quale ovviamente sarà invitato a partecipare Fabio Grosso, proprio per esprimere l'affetto e l'orgoglio dei cittadini di San Giovanni Lipioni nei confronti del loro illustre concittadino, divenuto ''eroe nazionale''.

Francesco Bottone

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